Nelle 24 ore precedenti al Barcelona Beer Festival, l’organizzazione dell’evento lo annullò improvvisamente. Il motivo: la pandemia di COVID-19 si era estesa alla Spagna. Proprio quello stesso fine settimana fu instaurato il confinamento nazionale che durò diversi mesi. Date le circostanze, il settore birrario capì rapidamente che il 2020 sarebbe stato un anno senza fiere né festival. Tutte le iniziative, più o meno avanzate, furono cancellate immediatamente.

Ciò non significa che non ci siano stati spazi – anche se digitali – per riunirsi attorno alla buona birra. Ben presto hanno iniziato a nascere delle alternative. Ad esempio, la Mostra de Mediona ha organizzato la sua fiera combinando dirette online con la collaborazione di bar che offrivano le birre esclusive che inizialmente sarebbero state presentate in fiera. Questo ibrido di video in diretta con i protagonisti del settore e il coinvolgimento dei punti vendita è stato fondamentale perché Mediona potesse andare avanti senza perdere la sua essenza.
Molte altre fiere, invece, hanno cancellato il loro programma (per mancanza di storia o di risorse) senza fissare una nuova data. È il caso di buona parte delle piccole fiere regionali diffuse sul territorio. L’incertezza provocata dal COVID-19 impedisce qualsiasi tipo di pianificazione, tanto più con i focolai di contagio.

Alcune fiere, e non solo fiere ma anche produttori e locali, hanno visto un’opportunità nel formato online. Molte aziende hanno offerto pacchi degustazione con un appuntamento online in cui l’attività viene svolta in diretta da applicazioni come Zoom, per esempio. In altre parole, il cliente acquista una selezione di birre con l’intenzione di condividerle online in un’ora e data specifiche. Questa è stata una soluzione molto popolare.
È probabile che le iniziative online siano qualcosa di più di un semplice episodio passeggero: sono arrivate per restare. È possibile che le aziende del settore ne tengano conto per arrivare più lontano nei futuri eventi. È un modo per connettersi con i clienti che non possono partecipare di persona, ma che vogliono comunque prendere parte e godersi l’esperienza. Ti immagini degustare le birre di un festival straniero a casa? O assistere in diretta alle conferenze e alle presentazioni degli esperti del settore? E persino intervenire nello svolgimento di queste attività dal divano! Potrebbe diventare realtà.

Come recita il motto di Dougall’s, “pensa globale, bevi locale”. La comunità birraria è sempre più globale nei suoi interessi, e lo abbiamo constatato durante la pandemia. La comunità si è coinvolta con i marchi che le apportano valore e non ha perso l’interesse a godersi la propria agenda. Il 2020 sarà un anno che farà da precedente su come le aziende interagiscono con gli utenti a prescindere dalle distanze.
