Configuratore di sensori LogiCO2
Il sensore CO₂ e O₂ adatto
al tuo impianto,
in meno di 1 minuto
Ti guidiamo verso una soluzione adatta al tipo di impianto, alla superficie, alle zone e ai gas, da validare poi in base alla valutazione dei rischi e ai requisiti applicabili.
Raccomandazione basata su tipo di impianto, superficie, numero di zone e normativa
Stato attuale
Domanda 1 di 6
Quale settore descrive meglio il tuo impianto?
Replichiamo i settori dell’Applications Chooser ufficiale di LogiCO2 e aggiungiamo i laboratori come settore extra di Install Beer.
Domanda 2 di 6
Che superficie o quante zone devi coprire?
Un sensore copre fino a 100 m². Se hai più sale separate, te ne serve uno per zona.
📐 Come calcolare?
Un sensore LogiCO2 copre fino a 100 m². Se hai una sola sala fusti piccola, ne basta uno. Se hai più sale o una superficie maggiore, ti servirà un sistema con più sensori e un’unità centrale.Domanda 3 di 6
Che tipo di gas usi nel tuo impianto?
CO₂ e azoto (N₂) richiedono sensori diversi. La CO₂ si rileva con sensore CO₂; l’N₂ riduce l’O₂ e richiede sensore O₂.
Domanda 4 di 6
Che connettività ti serve?
Qui definiamo se per te è più adatto un sistema autonomo, una soluzione centralizzata via MODBUS o un rilevatore portatile con Bluetooth.
Domanda 5 di 6
Secondo LogiCO2, quale elemento o punto di rischio si adatta meglio al tuo caso?
Qui ti guidiamo con gli elementi che LogiCO2 indica per ogni settore. Nei laboratori segnaliamo un flusso aggiuntivo specifico di Install Beer.
Seleziona prima un settore nella domanda 1
Quando scegli un settore, qui vedrai il riepilogo fedele dell’applicazione LogiCO2 e gli elementi che vi si menzionano per orientare meglio la raccomandazione.
Domanda 6 di 6
Qual è la tua priorità principale?
Con questo definiamo se conviene dare priorità a conformità, crescita futura, mobilità o investimento iniziale.
Il tuo caso richiede una combinazione di sensori
Sistema consigliato
Il tuo sistema di rilevazione ideale
In base alle tue risposte, queste sono le soluzioni che si adattano meglio alla tua installazione.
Riepilogo della raccomandazione (per assistenza clienti)
Hai dubbi sull’installazione o sulla normativa?
Ti aiutiamo a dimensionare numero e posizione dei sensori e a verificare la soluzione rispetto alla valutazione dei rischi e ai requisiti applicabili al tuo impianto.
Perché installare sensori LogiCO2
La sicurezza del personale non è opzionale quando si lavora con CO₂ o gas inerti.
Riferimento europeo e valutazione dei rischi
L’UE stabilisce per la CO₂ un valore limite indicativo di esposizione professionale pari a 5.000 ppm (0,5%) come media su 8 ore. Le soglie di allarme e la necessità di rilevazione devono essere definite in base alla valutazione dei rischi e alle norme applicabili nel singolo paese e luogo di lavoro.
Autocalibrazione automatica
Tutti i sensori LogiCO2 si autocalibrano con l’algoritmo ABC. Nessuna visita di manutenzione in ambienti normali.
Sistema scalabile
Inizia con un sensore standalone e amplia fino a 12 sensori con l’Unità Centrale Mk9. Senza cambiare il cablaggio esistente.
Installazione e consulenza
Ti aiutiamo a calcolare il numero di sensori, il posizionamento corretto e la documentazione per le ispezioni.
La rilevazione della CO₂ va definita in base al rischio reale dell’impianto
Negli spazi in cui la CO₂ è stoccata, utilizzata o prodotta dalla fermentazione, il monitoraggio può essere necessario in funzione della valutazione dei rischi, della ventilazione, della quantità di gas e dei requisiti locali. Install Beer può aiutare a dimensionare e documentare la soluzione adatta.
Domande frequenti
Le domande che ci fanno più spesso
Non esiste una regola unica identica per tutti gli spazi e tutti i paesi. La necessità di rilevazione dipende dalla valutazione dei rischi e dalle norme di sicurezza sul lavoro applicabili. L’UE stabilisce un valore limite indicativo di 5.000 ppm (0,5%) come media su 8 ore.
I livelli di allarme LogiCO₂ sono configurabili per adattarsi all’analisi dei rischi e ai requisiti locali. Per impianti con bombole, serbatoi, fermentazione o spazi poco ventilati è opportuno verificare i criteri applicabili prima di definire numero, posizione e soglie di allarme dei sensori.
Il sensore di CO₂ rileva l’accumulo di anidride carbonica. Ma se nella tua installazione usi azoto (N₂) o miscela CO₂/N₂, l’azoto non ha odore né colore e spiazza l’ossigeno senza che il sensore di CO₂ lo rilevi. In questi casi, un sensore di O₂ che avverta quando l’ossigeno scende sotto il 19,5% è indispensabile.
Se usi solo CO₂ pura, basta un sensore di CO₂. Se usi N₂ o miscele, ti serve anche un sensore O₂ (o un sensore doppio).
Un sensore LogiCO2 copre fino a 100 m². Per una sala fusti standard, di solito ne basta uno. Se hai più sale separate (per esempio sala fusti + cella frigorifera), te ne serve uno per zona.
Per installazioni più grandi puoi usare la Unità Centrale Mk9, che gestisce fino a 12 sensori con un solo pannello di controllo e un’unica alimentazione.
I sensori LogiCO2 includono autocalibrazione automatica tramite algoritmo ABC. Nella maggior parte degli ambienti normali non richiedono calibrazione manuale né visite di assistenza periodiche.
Si raccomanda una verifica annuale con lo strumento di iniezione gas (Gas Injection Tool) per confermare il corretto funzionamento, soprattutto in installazioni critiche o con requisiti normativi stringenti.
Sì. Il Sniffer Bluetooth Add-on KIT (Art. 0492) permette di leggere i livelli di CO₂ in tempo reale da un’app per smartphone. È un’aggiunta semplice al sistema base che non richiede la sostituzione dei sensori.
Per l’integrazione con sistemi BMS o SCADA, il Sniffer Modbus Add-on KIT (Art. 0496) permette la comunicazione con software industriali, quadri di controllo o sistemi di ventilazione automatica.
Sicurezza senza complicazioni
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