La sesta gala del Barcelona Beer Challenge si è svolta a Badalona, con capienza limitata ma in presenza. Dopo un anno di videoconferenze, la celebrazione di un grande evento dal vivo rappresenta un germoglio di speranza per il settore birrario, duramente colpito durante la pandemia.
La VI edizione del concorso ha l’obiettivo di premiare fino a sessanta stili di birra per, in ultima istanza, scoprire qual è il miglior birrificio dell’anno, cioè quello che ottiene più medaglie. Questa volta la giuria era composta da quaranta specialisti che per tre giorni hanno degustato 1.167 referenze provenienti da 232 birrifici di ogni angolo del globo. A causa del Covid-19, il formato di degustazione è stato organizzato con soli tre giudici per tavolo e senza rotazione.

Per valutare le birre, la giuria ha applicato la guida del Beer Judge Certification Program (BJCP) nel suo aggiornamento del 2015. Tuttavia, la competizione ha introdotto anche nuove categorie per dare visibilità alle nuove realtà del settore, come il boom delle birre analcoliche e dell’hard seltzer che, pur non essendo una birra, è comunque un prodotto che i produttori di birra fermentano.
Oltre alle medaglie assegnate a ciascuna birra, il Barcelona Beer Challenge ha consegnato i seguenti riconoscimenti:
- Miglior birrificio dell’anno, premio al birrificio con più medaglie del concorso, per Basqueland Brewing (Paesi Baschi, Spagna) con un totale di nove medaglie. Basqueland è nato nel 2015 per mano di Kevin Patricio e Ben Rozzi.
- Birrificio Emergente dell’Anno, per il miglior birrificio di nuova creazione (dal 1º gennaio 2019 come minimo), a Birrificio Torre Mozza (Italia), fondato da Daniele Menin.
- Premio all’Innovazione Molina for Brewers, come riconoscimento all’innovazione nel processo creativo della produzione birraria, a Cátedra Beer (Murcia) per la sua tecnologia Cátedra BioFilter, «un fotobioreattore tubolare pionieristico nell’industria birraria, capace di eliminare le emissioni di CO2 nella produzione di birra attraverso le microalghe. Si tratta di un ecosistema all’interno del birrificio che, imitando la natura, serve a ridurre la CO2. Le microalghe effettuano la fotosintesi e convertono la CO2 in ossigeno, riducendo l’impatto che la produzione di birra genera sull’ambiente», spiega il birrificio.
Per quanto riguarda il premio Steve Huxley, alla carriera nel settore birrario, questo verrà consegnato in un altro evento, InnBrew, una convention rivolta esclusivamente ad aziende e professionisti del settore che si terrà dal 22 al 24 luglio a La Farga de l’Hospitalet, Barcellona.
