La VII edizione del Barcelona Beer Challenge, il campionato birrario legato al Barcelona Beer Festival, ha assegnato il premio Steve Huxley a Salvador Marimon, fondatore di Install Beer. Il riconoscimento premia un’intera carriera legata al settore birrario. Marimon ha reso possibile il radicamento della birra artigianale in Spagna come fornitore di assistenza tecnica per i microbirrifici. In precedenza, il trofeo è andato a figure come Andrew Dougall (Cervezas Dougall’s), Carlos Rodríguez (Ales Agullons) e Albert Barrachina (Art Cervesers).

Per quanto riguarda le migliori birre della competizione, l’azienda Basqueland Brewing ripete i successi per il secondo anno consecutivo con la nomina a miglior birrificio artigianale dell’anno. Con sede nella località di Hernani (Paesi Baschi), ha ottenuto ben due ori, cinque argenti e un bronzo. Un totale di otto medaglie per raggiungere il gradino più alto del podio. Da parte sua, l’italiano Birrificio Liquida ha ottenuto il premio come miglior birrificio emergente 2022, il trofeo al miglior birrificio di recente creazione. Non è il primo italiano a essere incoronato “rookie” del concorso spagnolo, dopo che Torre Mozza lo ha vinto l’anno scorso.
C’è anche spazio per mettere in risalto i progressi tecnici, da qui il premio all’innovazione assegnato a Cervesa Màger. I catalani hanno prodotto una birra a partire dalla tecnica “vi bullit”, un metodo ancestrale quasi scomparso che si usava per produrre vino. L’ingegno consiste nel riscaldare il mosto a bagnomaria, a fuoco dolce, per evaporare fino a un terzo dell’acqua e concentrare gli zuccheri. Il risultato? Una birra maltata, acida, corposa e con lacrima nel bicchiere. È come un vino, anche per la gradazione alcolica.

Allo stesso modo, il Barcelona Beer Challenge ha creato un riconoscimento alla costanza. Con la denominazione di medaglie Platinum, questo premio è riservato esclusivamente alle birre salite sul podio almeno cinque volte nelle ultime edizioni. Si tratta della Imperial Red IPA di Arriaca (Guadalajara), Fosca di Sullérica (Maiorca) e Carbonera di San Jordi (Catalogna).
Tradotto in cifre, il concorso ha contato 60 giudici professionisti, di cui 15 internazionali, per valutare fino a 1.315 birre, distribuite in 64 categorie, provenienti da 215 birrifici di tutto il mondo, sebbene dall’organizzazione segnalino che Spagna e Italia predominavano sulle altre nazionalità. Questa edizione del concorso, che si è tenuta nel Clúster Craft Beer di Lliçà d’Amunt, è quella che ha attirato il maggior numero di partecipanti dalla nascita della manifestazione. Dopo il verdetto della giuria, risulta evidente il crescente livello del settore nazionale.
