L’origine della birra artigianale in Spagna nasce con l’arrivo del nuovo millennio. È a partire dal 2000 che un fervente movimento di homebrewer decide di professionalizzare la propria passione e fonda aziende a tale scopo. Nel 2008, in Spagna c’erano 20 birrifici artigianali contro i più di 480 con cui inizia il 2018. Il numero di microbirrifici tra il 2008 e il 2014 è aumentato del 1.400% in Spagna, rispetto al 110% nel Regno Unito e al 140% in Italia. Tuttavia, il Regno Unito contava 670 microbirrifici nel 2008 e l’Italia 200. La Spagna è arrivata in ritardo a questa tendenza.
Ricorriamo all’emeroteca per capire in quale momento la storia della birra artigianale acquisisce rilevanza nella cultura popolare. La prima volta che El País, uno dei quotidiani più letti in Spagna, dedica uno dei suoi articoli digitali alla birra artigianale è nel 2012. Un elenco di otto birre di piccola produzione è apparso nella sezione El Viajero con il sottotitolo «Sono birre di vocazione ecologica, che si distinguono per la cura nella produzione e la purezza della materia prima». Sempre nel 2012 troviamo un articolo che presenta La Virgen e La Cibeles come le nuove birre di Madrid.
Per quanto riguarda i nomi propri che hanno contribuito allo sviluppo della birra in Spagna, vale la pena menzionare Boris de Mesones, che lavora nel settore da 25 anni. Ha scritto due libri disponibili gratuitamente su Internet che costituiscono il fondamento della maggior parte dei birrai attuali: Cómo emprender una microcervecería e Proceso de elaboración. Boris de Mesones è mastro birraio, docente e giudice in campionati internazionali di prestigio. Come consulente ha partecipato, tra le altre, alle microbirrerie San Frutos, Mica, Arriaca e Villa de Madrid.

Da parte sua, l’eminenza Steve Huxley ha dato impulso alla birra artigianale in Catalogna. L’autore inglese del libro La cerveza... Poesía líquida. Un manual para cervesiáfilos è scomparso nell’ottobre 2015, ma il suo lascito rimane molto presente. Oltre a essere birraio, fondò la Steve Beer Academy a Barcellona, dove fu docente. Il quotidiano El Mundo lo intervistò per la sua edizione digitale nel 2008, prima che il termine «birra artigianale» si consolidasse.
A seguito dello sviluppo della birra artigianale, nel 2014 nasce l’Asociación Española de Cerveceros Artesanos Independientes (AECAI) con l’obiettivo di «definire, promuovere e difendere il settore della birra artigianale e i suoi associati», secondo il suo sito web. Domus, La Sagra, La Virgen, La Cibeles, Dawat, San Frutos e Arriaca sono i birrifici fondatori dell’AECAI. L’associazione, che conta 44 birrifici iscritti, stabilisce un volume di produzione annuo massimo di cinque milioni di litri e limita l’uso degli ingredienti per definire la birra artigianale. In Catalogna esiste anche la GECAN (Gremi d'Elaboradors de Cervesa Artesana i Natural), l’associazione senza scopo di lucro nata nel 2010 che difende, diffonde e promuove il settore.
In ambito giuridico, il Real Decreto 678/2016, del 16 dicembre, definisce la produzione artigianale di birra come «un processo che si sviluppa interamente nella stessa installazione e nel quale l’intervento personale costituisce il fattore predominante, sotto la direzione di un mastro birraio o artigiano con esperienza dimostrabile e privilegiando nella sua produzione il fattore umano su quello meccanico, ottenendo un risultato finale individualizzato, che non sia prodotto in grandi serie».

Né l’AECAI, né il GECAN, né il rapporto socioeconomico che ogni anno pubblica Cerveceros de España offrono dati relativi al consumo, alle vendite e alla produzione di birra artigianale spagnola. Dobbiamo ricorrere all’ultimo rapporto pubblicato dall’Osservatorio Settoriale DBK di Informa nel 2017. Il settore della birra artigianale in Spagna ha prodotto quasi 20 milioni di litri nel 2017 rispetto ai quasi 15 milioni del 2016. Il fatturato del 2016 ha raggiunto i 45 milioni di euro, contro i 26 milioni del 2015 e i 15 milioni del 2014. Nell’aprile 2017 operavano 480 aziende dedicate alla produzione di birra artigianale in Spagna. Vale a dire, 90 in più rispetto al 2015.
Il settore della birra artigianale ha impiegato tempo a radicarsi in Spagna se lo confrontiamo con il «boom» degli anni ’70 negli USA o l’esplosione dei microbirrifici italiani negli anni ’90. La storia della birra in Spagna imita la tradizione di altri paesi. Ad esempio, la Assured Independent British Craft Brewer del Regno Unito ha ispirato l’AECAI. Tuttavia, la progressione è indiscutibile.
