Dopo la drammatica cancellazione del 2020, conseguenza dell’irruzione della Covid19 e dell’imminente confinamento, il Barcelona Beer Festival si terrà nel 2021. Il festival birrario con la storia più lunga di Spagna torna dal 17 al 19 dicembre nella sua sede classica, la Farga de l’Hospitalet, a Barcellona.
Questa nuova edizione promette cifre da capogiro per gli amanti della birra: 160 spine rotative, 250 marchi e 575 birre diverse di cui godere nell’arco di tre giorni. Inoltre, l’organizzazione anticipa che anche la musica dal vivo, la gastronomia e le attività culturali saranno protagoniste. A tal fine sono già in vendita biglietti a partire da 7 €, che includono il bicchiere ufficiale dell’evento, due gettoni e la mappa birraria della città di Barcellona.

“Il concorso darà un ruolo di primo piano alle nuove birrerie nate durante la pandemia, ai birrai nomadi con progetti di strettissima attualità, agli stili emergenti internazionali e a quelle birre uniche ed esclusive che debuttano al BBF”, spiegano da Beer Events, azienda organizzatrice dell’evento.
Il Barcelona Beer Festival punta a mettere in risalto i nuovi produttori nomadi e per questo è riuscito ad attirare vari progetti interessanti, le cui creazioni si potranno degustare al festival: Animus Brewing (Barcellona), FlyBrew (Barcellona), Newaza Beer (L’Hospitalet de Llobregat) e Random Brewery (Vallgorguina), tra gli altri.

Inoltre, assumono particolare rilievo le birre acide, frutto della fermentazione mista. In questo senso, si terranno degustazioni di birra a rotazione in formato ridotto, in cui i produttori condivideranno con i partecipanti le loro esperienze e il loro know-how. Naturalmente avranno luogo i già noti “meet the brewer”, un format in cui degustare la birra insieme al suo creatore.
Inoltre, il programma include altre attività come masterclass, tavole rotonde e workshop di alto livello, come quello tenuto da Ludmil Fotev, giudice internazionale di origine bulgara, che dedicherà una sessione alle birre bulgare e di altri paesi dell’Europa dell’Est.

Va inoltre segnalato lo stile Italian Grappe Ale come uno dei protagonisti di questa edizione, poiché lo stile ibrido tra vino e birra (ottenuto mediante l’aggiunta di mosto d’uva) sarà ben rappresentato tra i produttori italiani.
Per quanto riguarda le birre che potremo degustare, l’organizzazione avverte che ci saranno referenze uniche ed esclusive “perché molti birrifici conservano la loro pozione migliore per lanciarla al BBF. In questa occasione, inoltre, poiché la pandemia li ha tenuti in maggese, si potranno degustare autentici gioielli, pozioni che hanno potuto riposare e che sono nel loro momento migliore, dato che abitualmente il ritmo di produzione/vendite non consente di tenere birre conservate a lungo”.
Sebbene ci siano ancora molte sorprese da svelare, questo primo BBF post-pandemia promette di essere un grande evento per curiosi e amanti della birra.
