La scrittura ha dato origine alla storia, ed è in questo periodo iniziale chiamato Antichità che troviamo le prime testimonianze di produzione della birra. Furono le prime civiltà a lasciare traccia scritta di questa bevanda. Dobbiamo spostarci in Sumeria ed Egitto per trovare le prime rappresentazioni della birra.
Sono nelle tavolette sumere che compaiono le parole “kas” e “sikaru”, che significano birra, anche se possiamo tradurle anche come “bevanda inebriante”. A causa degli effetti psicotropi dell’alcol, la birra era legata al mondo spirituale. Tra queste tavolette si è conservato l’Inno a Ninkasí, che è la dea sumera della birra. Questi antichi popoli utilizzavano la birra come medicina magica per i malati e con fini divini. Era talmente importante che la usavano persino come moneta.

Anche in Sumeria troviamo sigilli cilindrici che mostrano diverse persone della famiglia reale e della nobiltà mentre consumano birra da un grande recipiente attraverso lunghe cannucce. Nel caso delle persone appartenenti agli alti strati della società, queste cannucce erano riccamente ornate con metalli e pietre preziose.
Già il Codice di Hammurabi legiferava su questa bevanda a Babilonia per preservare l’ordine. Ad esempio, stabiliva la quantità di cereali che una ostessa doveva ricevere in cambio di un determinato volume di birra. Il codice prevedeva anche punizioni per chi produceva birra di bassa qualità.

Ci spostiamo nell’Antico Egitto per scoprire le tecniche di maltazione. Dopo aver fatto germinare e seccare il cereale, mescolavano l’impasto acquoso con miele e frutta, come ad esempio i datteri, per ottenere un alto grado alcolico. In realtà esistevano molte ricette e qualità di birra, quasi 20 diverse. Per questo il consumo di un determinato stile di birra indicava lo status sociale e personale. Alcune categorie di birra erano offerte agli dei nei templi e accompagnavano i defunti nei funerali. Ciò è rappresentato nelle iscrizioni di alcune costruzioni.
La nostra bevanda era chiamata “heneket” nell’Antico Egitto ed era legata al dio Osiride, che aveva il potere della rigenerazione e garantiva il buon esito dei raccolti e la piena del Nilo. Secondo i geroglifici, la produzione di birra era un compito di cui si occupavano le donne. Lo sappiamo anche grazie ai modellini rinvenuti nelle tombe che descrivono in dettaglio il processo di fabbricazione.

Essendo un alimento a base di cereali, i ceti popolari ne partecipavano al consumo ed era alla base della dieta, proprio come oggi accade con il pane. Infatti, a differenza della birra attuale, la birra egizia era densa. Aveva più in comune con una pappa che con le birre chiare del bar, anche se a volte veniva filtrata.
Quando pensiamo alla birra durante l’Età Antica, dobbiamo pensare a civiltà il cui principale sostentamento era il cereale. Produrre birra permetteva loro di conservare l’eccedenza di grano, dato che erano società sedentarie che praticavano l’agricoltura. Oltre a nutrire, il consumo di birra previene le malattie derivanti dal bere acqua in cattivo stato. Produrre birra era un modo per stabilizzare, disinfettare e conservare la produzione cerealicola.
